Pagine

Visualizzazioni totali

lunedì 30 novembre 2009

La Camera vara un nuovo sito internet per bambini


Contiene un gioco che permette di conoscere meglio, divertendosi, sia il Parlamento sia come nasce una legge. Previsto anche un concorso sulle parole legate al luogo dove si legifera. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il sito va preso sul serio: ci sono regole che vanno rispettate.

Si chiama “Il Parlamento dei bambini” il nuovo sito della Camera rivolto ai giovani interessati al funzionamento del luogo dove si discutano e votano le leggi dello Stato. Il sito divulgativo contiene un gioco che permette di conoscere meglio, divertendosi, sia il Parlamento sia come nasce una legge. Previsto anche un concorso, legato alla sezione del sito chiamata "Parlawiki", nella quale i ragazzi possono scrivere, con i loro contributi, un vero e proprio vocabolario delle parole legate alla Camera.L’iniziativa è stata presentata il 25 novembre direttamente dal presidente della Camera, Gianfranco Fini: rivolgendosi agli alunni di alcune classi, delle medie e primarie di Manziana, Comune alle porte di Roma, Fini ha detto che "con l'aiuto di Internet potrete capire cosa è il Parlamento che sembra un luogo lontano, un luogo che vedete la sera durante i telegiornali. È il luogo dove si fanno le leggi che regolano la vostra vita di oggi e fanno il vostro futuro". Fini ha raccomandato di "prendere questo gioco sul serio perchè ci sono regole che vanno rispettate" e poi ha sperimentato, insieme ai bambini, il percorso di formazione di una legge che si fa sempre "rispettando una serie di passaggi procedurali".
Infine Fini ha chiosato con una battuta: "Cominciate a esercitarvi fin d'ora su come si fa una legge così quando arriverete qui come deputati lo saprete già...".
Alla presentazione del sito c’era anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini:"anche con iniziative di questo genere - ha detto il responsabile del Miur - si fa in modo che il Parlamento non sia più un luogo oscuro ma un luogo accessibile ai cittadini, anche a quelli più piccoli".