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martedì 10 novembre 2009

Informatica nella pubblica amministrazione: non sapere usare PC e Internet costa 280 milioni di euro


Uno studio condotto da AICA, l'Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico, in collaborazione con Sda-Bocconi ha determinato i costi dell'ignoranza informatica nella pubblica amministrazione italiana.

L’ignoranza informatica: il costo nella pubblica amministrazione centrale. Questo il titolo di uno studio condotto da AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, in collaborazione con Sda-Bocconi, e illustrato in occasione di un convegno patrocinato dal CNIPA e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Secondo lo studio, l’impreparazione informatica degli impiegati della pubblica amministrazione centrale (PAC) costa al Paese circa 280 milioni di euro. Ma basterebbero alcuni interventi di formazione mirati per ridurre i costi e per generare maggiore produttività sul lavoro, con benefici pari a circa 835 milioni di euro per l’intero settore. L’indagine ha messo in evidenza che nella PAC i dipendenti informatizzati sono circa il 60% dell’organico. E che ogni dipendente non informatizzato costa allo stato 1.439 euro. Per verificare gli effetti degli interventi formativi, alcuni dipendenti non informatizzati hanno seguito un corso ECDL per il conseguimento della Patente Europea del Computer. I test hanno rilevato un aumento delle conoscenze del PC del 29% e una riduzione media del 5% del tempo necessario a svolgere le mansioni quotidiane. Si è così stimato che per ogni addetto l’aumento di produttività conseguente all’intervento di formazione è pari a 1374 euro, ovvero, nel complesso, a 755 milioni di euro. A questi va aggiunto il contenimento dei costi sostenuti per l’impreparazione precedente: in totale si stimano vantaggi per 853 milioni di euro. Lo studio ha anche evidenziato come i diplomati EUCIP nel settore pubblico siano più motivati nella crescita professionale e come il modello europeo per la certificazione delle competenze dei professionisti informatici costituisca il faro guida per aggiornare il proprio curriculum e stare al passo coi tempi. I promotori dello studio, pertanto, hanno invitato lo stato a investire maggiormente nella formazione dei dipendenti pubblici, perché ad oggi i finanziamenti per la formazione sono ancora scarsi. E invece, come dimostra l’indagine, lo sforzo di investimento iniziale potrebbe generare benefici notevoli per la PAC e per le finanze del paese.