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mercoledì 28 ottobre 2009

Viviane Reding: il rapporto fra l'Italia ed Europeana



La causa relativa a Google Books negli Stati Uniti ha riportato in auge il discorso Europeana, la biblioteca digitale europea che dovrebbe raccogliere la summa della cultura disponibile nel cartaceo per ridarne lustro nella dimensione digitale. La Commissione Europea, però, nelle settimane scorse ha lamentato la scarsa collaborazione da parte dei paesi membri chiedendo che, invece di guardare ai pericoli provenienti da oltre oceano, si tenti di guardare alle opportunità che abbiamo già all'interno dell'UE.
Webnews.it: L'Italia sta agendo con sufficiente impegno per arricchire Europeana dei contenuti prodotti dal nostro paese?

Viviane Reding«L'Italia ha supportato molto Europeana ed è in generale dedita allo sforzo di portare i contenuti della cultura digitale online. Tuttavia, le istituzioni culturali italiane hanno contribuito solo per 100.000 unità, per la maggior parte immagini, ad Europeana (su un totale di 4.6 milioni). Dal mio punto di vista la situazione non è soddisfacente, specialmente in considerazione dell'importanza e della dimensione del patrimonio culturale italiano. Quattro organizzazioni italiane stanno correntemente collaborando con i propri contenuti: la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Ministero della Cultura, l'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e la Fondazione Federico Zeri dell'Università di Bologna. I classici della letteratura italiana per autori come Dante, Leopardi o Manzoni sono già disponibili su Europeana, ma spesso non per opera delle istituzioni culturali italiane. "I promessi sposi" di Manzoni per esempio lo si può trovare in francese ma non in italiano! Ma la situazione dovrebbe presto migliorare: il Ministro per la Cultura italiano ha recentemente annunciato che entro la Primavera del 2010 oltre 1 milione di oggetti culturali saranno messi a disposizione su Europeana attraverso l'aggregatore nazionale Culturaitalia.it, che include ad oggi 2 milioni di registrazioni dalle biblioteche italiane, i musei e gli archivi».