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venerdì 9 ottobre 2009

La Scuola Digitale


Sono trascorsi circa dieci anni da quando il Consiglio Europeo ha individuato l’obiettivo strategico di portare il nostro continente a "diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo…", specificando che per conoscenza si deve intendere anche quella "digitale". Nella Raccomandazione del 2006, inoltre, l’Unione Europea ha focalizzato, tra le otto competenze chiave per l’apprendimento permanente dei cittadini europei, quella "digitale, specificando che "la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione". La scuola dei nostri ragazzi di oggi, futuri cittadini europei, ha quindi l’obbligo di adottare le indicazioni dell’U.E.; ma soprattutto deve essere in grado di adeguarsi alle esigenze e alle abitudini dei cosiddetti digital natives e alla loro oramai naturale dimestichezza con le tecnologie informatiche. Il ministero ha avviato, dallo scorso anno scolastico, il progetto "La scuola digitale", per diffondere le nuove tecnologie in classe. Il piano si articola in due fasi: la prima, già operativa, prevede l’introduzione delle "Lavagne interattive multimediali (LIM)"; la seconda denominata cl@ssi 2.0, è un progetto rivolto a 2.015 istituzioni scolastiche della scuola secondaria di primo grado e prevede di dotare una o più classi prime di una completa attrezzatura tecnologica. Da quest’anno scolastico saranno installate 16.000 LIM in altrettante classi della scuola secondaria di I grado. Inoltre 50.000 insegnanti saranno coinvolti in percorsi di formazione che interesseranno oltre 350.000 studenti. Nell’a.s. 2010-2011 il piano si estenderà alla scuola secondaria di II grado e alla scuola primaria, dove saranno distribuite 8.000 LIM e coinvolti circa 25.000 insegnanti.


Fonte: Ministero Pubblica Istruzione