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lunedì 26 ottobre 2009

Internet sale in cattedra contro gli adescamenti



È l’iniziativa organizzata a Firenze e provincia per gli insegnanti delle scuole superiori. Inizialmente saranno formati 100 docenti, che faranno da tutor ai colleghi: entro la fine dell’anno scolastico, gli studenti coinvolti saranno 4.500.

Corsi formativi per docenti, che insegneranno ai ragazzi come difendersi dagli adescamenti, dalla pedopornografia on line o da quegli atteggiamenti - satanismo, anoressia, droga - suggeriti da certi siti internet. È l’iniziativa organizzata a Firenze e provincia per gli insegnanti delle scuole superiori. Inizialmente saranno formati 100 docenti, che faranno da tutor ai colleghi: entro la fine dell’anno scolastico, gli studenti coinvolti saranno 4.500. Il progetto «Web in cattedra», «primo del genere in Italia», spiegano gli organizzatori, nasce dalla collaborazione fra questura, Microsoft, Rotary Club fiorentino, Onap (Osservatorio analisi abusi psicologici), ufficio regionale scolastico e Comune di Firenze. Gli insegnanti saranno formati da specialisti di polizia postale, della questura, di Microsoft Italia e dell’Onap.

FRANCESCA DI MASSIMO - «In Italia, il 41% dei genitori impone delle regole ai figli per la visione della tv; il 10% assume uno stesso atteggiamento per quanto riguarda la navigazione in internet». Lo ha detto, citando un’indagine della Icmec (centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati), la responsabile programmi di sicurezza di Microsoft Italia, Francesca di Massimo. Riferendosi a dati Istat, di Massimo ha poi aggiunto che le tendenze indicano come fra quattro anni, in tutte le famiglie italiane che abbiano figli minori ci sarà un accesso a internet. «Per il 62% dei ragazzi fra gli 11 e i 14 anni - ha aggiunto - internet è una componente importante per l’apprendimento, inteso non solo come studio, ma anche come strumento per la crescita cognitiva». Riguardo i rischi che corrono i minori navigando in internet, in base ai dati nazionali della polizia postale, Marco Valerio Cervellini, responsabile progetti educativi della polposta, ha spiegato come gli adescamenti avvengano soprattutto tramite le chat line, con percentuali che vanno dal 10% al 21%. Dal 1998 al marzo del 2009 in Italia la polizia postale ha chiuso 177 siti pedofili: 238 gli arresti e 4.465 le persone denunciate. «Il progetto Web in cattedra – ha ricordato Francesca Di Massimo – rappresenta un passo fondamentale per sensibilizzare e creare cultura in modo capillare intorno alla navigazione protetta dei minori su Internet. Il meccanismo di istruire un certo numero di insegnanti affinché a loro volta informino i colleghi, potrà essere applicato in qualsiasi regione e portare virtualmente alla formazione dell’intero corpo docenti italiano e dei loro studenti. E’, infatti, centrale il ruolo che gli insegnanti, e più in generale la scuola, rivestono nell’educazione delle nuove generazioni»