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martedì 22 settembre 2009

LE ASTE ONLINE E LE ASTE AL RIBASSO


Le aste online, secondo la normativa vigente (art. 18, comma 5, D.lgs. 31/3/1998, n. 114), sono vietate. Con due circolari ministeriali si è poi chiarito che il predetto divieto riguarda le aste online in cui l’utente finale, cioè chi acquista, è un consumatore. Sono numerosi i siti di aste online tra cui quello più noto è eBay. Alle aste online si affiancano quelle definite “al ribasso” il cui meccanismo prevede una registrazione presso il sito che gestisce l’asta con la creazione di un fondo personale. Spesso ai nuovi iscritti vengono concessi dei bonus. L’utente, quindi, effettua una puntata e attende dal gestore dell’asta di conoscere se la propria proposta è quella più vantaggiosa. Il sistema delle offerte non è pubblico, pertanto è possibile avere notizie solo della propria offerta. Terminata l’asta vengono pubblicati i vincitori. Spesso sui siti di aste manca qualsiasi riferimento (a volte c’è solo un indirizzo email) ai contatti del gestore, del responsabile o del vincitore.Fatte queste brevi precisazioni sulle aste online in genere, ci si deve chiedere se le aste al ribasso siano legali. La risposta a questa domanda è connessa con la qualificazione giuridica dell’asta al ribasso, posto che spesso viene considerata come un gioco di abilità o come un negozio che svolge ecommerce. Se le aste al ribasso vengono considerate alla stessa stregua delle aste online e l’utente finale è un consumatore, la conclusione è la stessa: sono vietate perché illegali. Se, invece, si vuole considerare l’asta al ribasso come un gioco di abilità è necessario che il gestore dell’asta abbia ottenuto l’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i giochi di abilità (skill games), altrimenti è illegale. Se poi si vuole considerare l’asta al ribasso come una tipologia di ecommerce, è necessario il rispetto delle norme sul commercio elettronico ed a tutela dei consumatori (si pensi al diritto di recesso). In conclusione, le aste al ribasso presenti su numerosi siti, non rispettando le condizioni previste dalla legge, devono essere considerate illegali. Spesso si sente parlare del posizionamento dei server sui quali sono presenti i siti che gestiscono le aste al ribasso e l’ubicazione risulta irrilevante rispetto ai destinatari dell’asta: cioè se l’asta è rivolta ad un pubblico italiano va applicata la normativa italiana. S’immagini che i server di eBay sono in USA anche se in Italia vengono svolte moltissime aste online; agli inizi dell’anno la Guardia di Finanza ha iniziato ad eseguire indagini proprio su alcune operazioni gestite da eBay.