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martedì 22 settembre 2009

Il fascino del tavolo verde online

La mania del gioco ha mille facce e tenta da 900 mila a 1,8 milioni di italiani. Un esercito di potenziali malati di gioco. La nuova moda che sta conquistando l’Italia: dal gioco compulsivo all’attrazione ‘fatale’ per il gioco d’azzardo. Manie che si alimentano pescando nel ricco portafoglio di giochi e scommesse, disponibili sul mercato legale e in quello sommerso, oggi anche online.

Con la diffusione di internet i giochi d’azzardo hanno subito una radicale trasformazione ed un incremento dovuto alle nuove possibilità date dalla rete.

Si è avuto, quindi, un accrescimento del numero di casinò online (generalmente gestiti da società off shore che offrono minori costi di gestione rispetto a quelli tradizionali, ma anche maggiori rischi) e di agenzie di scommesse, anche in relazione alla politica di incentivazione ai giochi e alle scommesse che è condotta da un po’ di tempo a questa parte dallo Stato italiano. Un po’ ovunque sono sorti siti che consentono di partecipare a distanza a giochi d’azzardo e di abilità (i giochi di abilità devono essere tenuti distinti da quelli d’azzardo) online, come il poker, i dadi, le slot machines, la roulette, il cui accesso ovviamente è subordinato alla preventiva iscrizione e apertura di un conto corrente online.
Quello che contraddistingue il poker dalla maggior parte delle altre forme di azzardo è la possibilità di fare guadagni a lungo termine, poiché si gioca contro altri giocatori e non contro la casa.
Nessuno può mettere in dubbio la natura dinamica della scena del gioco d’azzardo online, soprattutto dopo aver visto gli ultimi cambiamenti nella rete. Siti internet di poker sono stati tagliati e scambiati, tra i principali soggetti della rete, alcune volte con incredibile velocità, cambiando così i conti dei giocatori e anche il posto in classifica dei vari siti.
La scelta di legalizzare il poker on line è dovuta soprattutto alle stime non “azzardate” di Agipronews che parlano di un giro d’affari di 142,8 milioni di euro per il poker online, in aumento rispetto ai 141 milioni di gennaio. Se nel primo mese dell’anno infatti erano 4,5 i milioni giocati quotidianamente, a febbraio si alza a 5 milioni la soglia di giocate.
Il poker online divenuto legale in Italia impazza nella televisione e su internet; è divenuta la mania del momento, dovunque si può giocare a poker online e chiunque può decidere di offrire la possibilità di giocarlo; ma solo alcuni possono garantire la sicurezza di depositi e prelievi veloci e puntuali.
Resta un unico quesito: sport o gioco d’azzardo? Il poker è sicuramente un gioco. Un gioco di carte, da tavolo, di strategia. Molto più simile ai giochi da scacchiera che agli altri giochi di carte; il poker infatti va condotto con arguzia e intelligenza, ma anche furbizia e astuzia possono farti vincere. E’ importante saper sfruttare le debolezze dell’avversario quando si presenta l’occasione. E in questa sfumatura è molto più simile ad esempio agli scacchi piuttosto che alla scala 40. Un gioco dunque e non uno sport, anche se si sente sempre più spesso parlare di "poker sportivo". Un termine che tuttavia non è usato in maniera errata in quanto il poker, pur essendo un gioco da praticare da fermo, quindi con un relativo dispendio di energia fisica che generalmente caratterizza quello che noi comunemente chiamiamo sport, racchiude in se alcuni di quelli che sono i capisaldi degli sport più famosi: il confronto, l’aggregazione, il rispetto per l’avversario, l’abilità.
Tra l’altro il poker è anche spettacolo se consideriamo la variante alla Texana che ormai impazza in internet, in tv e nei circoli. É di facile comprensione grazie alla struttura del gioco con le carte comuni visibili a tutti. Se analizziamo il significato reale della parola "azzardo" siamo ben lontani da tutto ciò che è considerato un gioco. Volendo forzatamente unire le due parole troviamo sul sito Garzanti la seguente risposta: "giochi d’azzardo: quelli a fine di lucro in cui il risultato dipende dal caso (p. e. i dadi, la roulette, il baccarà ecc.)" e sinceramente di casuale nel poker c’è ben poco. Si azzarda quando si scommette contro le probabilità; esattamente quello che sconsiglia di fare qualsiasi giocatore con un minimo di esperienza.
Mi fa sorridere quindi sentir parlare di poker come un gioco in cui si perdono facilmente soldi specialmente se lo paragoniamo ai vari Gratta&Vinci, Superenalotto e Lotterie varie che impazzano al giorno d’oggi. Quello sì è giocare contro le probabilità.
Perché giocare a poker, dunque? Perché diverte, emoziona, è a buon mercato,non sta scritto da nessuna parte che bisogna giocare a soldi o comunque impiegandone molti, e da’ soddisfazione. Poi è un gioco in crescita e son sempre di più le possibilità di arrivare a premi con piccoli investimenti. Qualcuno ha già potuto godere di viaggi e soggiorni pagati semplicemente vincendo un torneo su internet mentre qualcun altro, più bravo e fortunato, ha radicalmente cambiato la sua vita dedicandola totalmente al poker e traendone grossi benefici.
Divertiamoci allora e lasciamoci coinvolgere? Sono sempre di più del resto le persone che si affacciano a questo nuovo gioco sia da spettatori che da giocatori. Il sottile brivido del tavolo verde non passa mai di moda. A tutti piacerebbe arricchirsi in modo semplice, veloce ed oltretutto legale: ma c’è differenza tra fantasticare su cosa si farebbe con un conto in banca miliardario ed ostinarsi invece a provarci finché non diventa letteralmente una malattia. Il confine tra giocatore normale e patologico è molto sottile. Solitamente la differenza tra l’abitudine sociale, o semplice passatempo gratificante, ed il problema psicologico, dipende dalla frequenza, dalla durata e dall’intensità con cui questi comportamenti vengono agiti e dall’incidenza delle loro conseguenze nocive in ambito organico, psicologico o sociale.
Evitare di lasciarsi coinvolgere troppo sembra essere l’unica soluzione.

Fonte: Agora Vox Italia - Autore: Marina Guastaferro