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mercoledì 10 giugno 2009

Facebook, il nome utente entra nell'url

A breve potrai avere un nome utente: a partire dalle ore 6.01 di sabato 13 giugno, potrai scegliere un nome utente per il tuo account Facebook per consentire ad amici, familiari e colleghi di trovare facilmente il tuo profilo». Si tratta di una piccola grande rivoluzione per il social network leader al mondo, se non altro perché centinaia di milioni di persone potranno avere un url personale presso cui farsi trovare e dal quale dar vita alle proprie attività di social networking. Entro breve, pertanto, per gli italiani le url di Facebook cambieranno doppiamente: da .com a .it (in seguito all'odierna assegnazione del dominio all'azienda) e dalle stringe astratte di oggi al "permalink" personale che sta per arrivare. Chi tardi arriva, male alloggia: quanti temono di dover cedere il proprio nome utente a causa di omonimia dovrà agire rapidamente affinché l'url preferita non venga sottratta da altri. L'ora è segnata e per l'occasione Facebook ha anche avviato un countdown che prepara alla svolta: tra poco più di 3 giorni, infatti, si scatenerà la ridda di registrazioni. I molti casi di omonimia saranno risolti con un sistema automatico che suggerirà l'uso di n.cognome, nomecognome, nick o altre alternative al canonico nome.cognome che verrà utilizzato come formazione standard. Saranno accettati tutti i caratteri A-Z, 0-9 ed il punto "." come separazione opzionale. Questa, dunque, la stringa canonica (già ribattezzata "vanity url") con cui sarà possibile raggiungere o segnalare il proprio account:
http://www.facebook.com/username/

Con il cambio annunciato Facebook compie un altro passo in direzione di Twitter, ove già oggi le url sono formate in modo da adottare un permalink per ogni utente. Ma il passo va anche e soprattutto nella direzione dei motori di ricerca, offrendo così al profilo sul social network una dimensione identitaria maggiore derivante dalla migliore indicizzazione ottenibile: «La tua nuova url di Facebook è come la tua personale destinazione, o casa, sul web. La gente potrà inserire il tuo username di Facebook come termine di ricerca su un popolare motore di ricerca come Google, per esempio, e trovarti com molta facilità».
Curioso e stizzito l'approccio alla materia adottato da CNN Money: «Facebook ha perso un'altra opportunità di guadagno. [...] Facebook ha messo a disposizione un'altra funzionalità che alcune persone avrebbero pagato per accedervi. [...] Facebook non farà pagare nulla per ciò. Ma dovrebbe! [...] Non c'è da sorprendersi se Facebook non farà pagare per i vanity url. Sembra che il gruppo sia contro i pagamenti per qualsiasi cosa, e passa felicemente oltre le opportunità di guadagno. Forse nel lungo termine è cosa buona - rende il sito semplice, rendendo semplice per le persone la promozione del proprio profilo. [...] Ma se solo 5 milioni di persone si iscrivessero per 5 dollari, sarebbero 25 milioni di entrate - o forse altri 200-250 salari per gli impiegati».

Fonte: Webnews - Autore: G.Dotta