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lunedì 23 febbraio 2009

Le giovani vittime del gioco on line: progetto Unicef Giovani & Web



Quest'oggi vorrei riportare quanto apparso sulla testata on line La Repubblica di Milano che evidenzia il rapporto attuale dei giovani con il gioco d'azzardo.

"Dal poker online alle scommesse sportive sempre sul computer, dalle partite a carte in casa di «amici» fino alle macchinette del videopoker. Il gioco d’azzardo fra i giovani è un’epidemia. Un dato dice tutto: nel 2008 sono state 312mila, solo in Lombardia, le richieste di aiuto alle associazioni contro la dipendenza da gioco per giovani sotto i 25 anni. Quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Una mole di richieste che raramente sfocia in un percorso di recupero, ma che fornisce la dimensione di un problema che, rilanciato e moltiplicato attraverso Internet, ha fatto irruzione nelle camerette degli studenti. In tutta la Lombardia partono progetti nelle scuole per aiutare i ragazzi a comprendere i rischi connessi al gioco.
A tutela dei giovani c’è, in teoria, il divieto assoluto per i minorenni di registrarsi e puntare. Ma il sistema ha delle falle. «È vero che sono solo i maggiorenni a registrarsi — dice Franco, coordinatore dell’associazione Giocatori anonimi in via Palestrina — ma nessuno può sapere chi stia davanti al monitor. Quello del gioco virtuale è un boom a cui non eravamo preparati. Ai nostri sportelli arrivano giocatori giovanissimi, che chiusi dentro casa non percepiscono il rischio di ciò che fanno."
Ho avuto modo di partecipare oggi alla presentazione in regione di un progetto portato avanti dalla Regione Liguria insieme a Unicef Italia che si prefigge la formazione sui docenti degli istituti secondari della Liguria per un uso maggiormente consapevole e sicuro di internet focalizzando le tematiche soprattutto sulla prevenzione e l'arginamento delle truffe on line e sul gioco d'azzardo.
Un plauso per la valida iniziativa che si pone come obiettivo quello di formare i docenti e in cascata i ragazzi circa un programma di Educazione al Consumo per i Minori sul Web, nello specifico:
- Portare alla creazione di esperienze di apprendimento attraverso le quali l'alunno acquisti la consapevolezza dei propri diritti e dei meccanismi cognitivi di difesa;
- Coinvolgere l'alunno nell'applicazione di queste conoscenze per arrivare alla soluzione dei problemi e difficoltà nell'uso quotidiano del Web.

Fonte: estratto articolo La Repubblica autore Franco Vanni